Paralimpiadi

Paralimpiadi ***

paralimpiadi

In questi giorni si stanno svolgendo i giochi paralimpici di Rio. Come le olimpiadi si tengono ogni quattro anni (lo stesso anno e nello stesso luogo) con l’unica differenza che in questi i protagonisti sono atleti che soffrono di malattie o sono stati vittime di incidenti a causa dei quali non possono usufruire a pieno delle capacità e potenzialità del corpo umano. O almeno dovrrebbe essere l’unica differenza. Già, perchè mentre per le olimpiadi sono stati messi a disposizione ben tre canali sulla rete nazionale, i quali trasmettevano 24 ore su 24, per i giochi in corso in questi giorni di canali ve ne sono solo due. Tra l’altro quest’ultimi trasmettono entrambi le stesse gare (quindi alla fine ve n’è uno unico) e oltretutto non continuamente. In effetti tre canali possono essere anche tanti ma se vengono messi a disposizione per le olimpiadi non vedo perchè lo stesso diritto non viene dato agli altri giochi. In ogni caso non è questa la mancanza peggiore.

In secondo luogo infatti i vari programmi televisivi e i telegiornali non parlano dell’evento. In acuni è stato frettolosamente annunciato quando è appunto inizato ma più di così non ci si spinge. Gli inviati sul posto ci sono, i commentatori e gli appassionati anche, cosa manca? A parer mio la risposta è: ” un po’ di senso civico e morale “. Questo post potrebbe essere quasi ritenuto offensivo. Lo dico perchè a dire queste cose sembra che le persone con disabilità siano diverse, deboli e abbiano bisogno di continuo supporto. Beh, io credo che necessitino ciò non più e non meno di chiunque altro. E’ anche sbagliato chiamarli disabili. Come ci si può rivolgere così a loro quando, nonostante le loro difficoltà, che vanno ad aggiungersi a quelle della vita di ogni giorno, riescono ad andare avanti col sorriso, ad arrangiarsi e a raggiungere traguardi eccezionali come nello sport in questo caso  (anche se non è l’unico esempio). Noi “normodotati” piagnucoliamo quando non vediamo arrivare ciò che desideriamo, abbiamo paura di fare anche il minimo sforzo di fatica e senza determinate condizioni ci rifiutiamo di proseguire. Ora chiedo: chi è veramente disabile?

Odio genera odio

Odio genera odio ***

non esistono lupi cattivi, ci sono solo lupi tristi.

A volte ci chiediamo ( io tra i primi) come è possibile che esseri umani siano in grado di compiere azioni brutali e riprovevoli verso i propri simili e non solo, quali assassinii, violenze gratuite, sofferenze inflitte per puro divertimento (se così può essere definito). Biasimiamo chi li compie e gli auguriamo tutto il male possibile. Giunti a questo punto però siamo allo stesso livello di quel carnefice. Voglio dire: critichiamo le sue azioni perchè atroci e crudeli e successivamente finiamo per desiderare che egli venga sottoposto a  gesti altretanto brutti. Per quanto spietato, feroce, insensibile sia stato non possiamo permetterci di abbassarci al suo livello. Non dobbiamo seminare altro odio. E’ questo sentimento che ha portato quell’individuo a macchiarsi dei suoi crimini e se noi facciamo in modo che tale impulso cresca, questi gesti non cesseranno.

con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. la violenza aumenta l’odio e nient’altro              Martin Luther King

Pensiamo ad un bambino, da quando nasce ai suoi primi anni di vita. Nessuno penserebbe mai possa diventare un crimine incallito. Eppure, quelli che lo sono, a loro tempo erano tali e quali a lui. cosa li ha portati allora a trasformarsi? Purtroppo sta tutto nell’odio. Quando una creatura cresce ricevendo solo odio o comunque una quantità abnorme di esso in contrapposizione a solo qualche assaggio di amore, essa può formarsi in due modi: nel migliore dei due può divenire un’ “anima pia” e dedicare la sua vita all’altro, all’aiuto, a fornire amore per evitare che altri subiscano la sua stessa sfortunata sorte; l’altra opzione, assai peggiore, è la vendetta. dopo aver passato anni terribili, senza conoscere la felicità, chiedendosi per quale motivo sia successo ciò proprio a lei, allora può ribellarsi contro questà ingiustizia e decidere di farla pagare al mondo. Ecco che allora diventa una vera e propria belva, perde la sua umanità e il suo scopo diventa solo uno: trarre piacere dalla sofferenza altrui. Un pericolosissimo circolo vizioso.

Non sto in nessun modo cercando di giustificare i criminali. Il buonismo è negativo. Dico solo che quando qualcuno si macchia di un crimine la colpa non è solo sua ma anche di chi lo ha fatto diventare tale. E questa colpa non si distribuisce 50 e 50 tra i due ma 100 e 100.

preferisci un abbraccio ad uno sguardo torvo

preferisci un abbraccio ad uno sguardo torvo

Contro il terrorismo mostriamo coraggio

Contro il terrorismo mostriamo coraggio

              La forza di un terrorista si basa sulla paura che incute  

La sovrastante citazione è tratta dalla serie televisiva “NCIS-unità anticimine”. Può sembrare svalutante utilizzare la frase di una film non realistico per trattare un argomento così importante. Anche io ero non ero molto d’accordo nell’usarla ma poi ho riflettuto. questa frase è vera. talmente vera che per assurdo viene da un mondo che non esiste, quello di NCIS. In ogni caso non è di questa serie che voglio parlare.

Negli ultimi anni gli attentati terroristici, soprattutto di matrice fondamentalista islamica (conosciuta in Italia come ISIS) sono sempre più frequenti e terribili. Ovviamente le persone ne sono spaventate e reagiscono psicologicamente in vari modi nel loro piccolo. Per esempio smettono di viaggiare, stanno lontani dai luoghi considerati “a rischio”, generano odio razzista, in particolare verso i musulmani ecc…. La maggior parte non ha pienamente colpa di queste azioni ma esse sono in ogni caso errate. Esaminiamole più attentamente:

  • “Chiudersi in casa” –> dato che non sia è mai riusciti a prevedere un attacco terroristico e altri sono stati fermati in tempo solo perchè colti el fatto o comunque dopo mesi di indagini, come si può essere sicuri che una strage non si verifichi anche dove abitiamo noi? Non ha alcun senso rinchiudersi o bloccarsi. Purtroppo non possiamo fare niente per evitare di trovarci nel luogo sbagliato al momento sbagliato. In questo caso l’unico a scegliere è il fato. Inoltre quello che i terroristi vogliono è prendere il controllo. Ciò gli sarà più facile se noi blocchiamo la nostra vita e i nostri piaceri per paura verso di loro, spianandogli così la strada. Perciò dobbiamo fare il contrario. Dobbiamo continuare a muoverci, a fare feste, eventi. Insomma, continuare a vivere. In questo modo non faremo il loro gioco;
  • Odio razzista –> so che già una mariade di persone ne parla dunque sarò breve. Partendo dal presupposto che siamo razionali, non è possibile pensare che i terroristi facciano guerra per motivi religiosi. Nessun dio, per definizione, può chiedere al suo popolo l’uccisione di essere umani. Queste individui fanno leva sulla ragione religiosa per poter accalappiare il maggior numero di reclute a cui viene lavato il cervello finchè si convincono di fare la cosa giusta. Se noi poi cominciano a discriminarli, emarginarli, odiarli non facciamo altro che fornire elementi a sostegno delle tesi degli estremisti contro il mondo occidentale. Si genera quindi un circolo vizioso che noi possiamo e dobbiamo spezzare.

Tutti questi comportamenti di autodifesa sono in realtà generati dalla paura. Citando Paolo Borsellino:

La paura è normale che ci sia, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, sennò diventa un ostacolo che ti impedisce di andare avanti.

 

Contro il terrorismo mostriamo coraggio

Dunque non neghiamo l’esistenza di questo sentimento. Solo non lasciamo che ci blocchi e ci guidi. Capisco che è difficile ma facciamo uno sforzo. Verrà tutto a nostro favore. Non possiamo sconfiggere gli estremisti se stiamo al loro gioco.

Aiutate il prossimo (per davvero!)

Aiutate il prossimo (per davvero!) *** Due giorni fa il comico Fiorello aveva scatenato un putiferio di polemiche nel mondo dei vip. Aveva infatti affermato che tutte le persone famose (siano essi sportivi, cantanti, attori ecc…), le quali avevano sponsorizzato le loro azioni di raccolta fondi per i terremotati delle Marche e del Lazio, in realtà più che beneficenza aveva fatto della pubblicità a sè stessi. Ovviamente non sono tardate le risposte dei diretti interessati e verso sera lo stesso Fiorello ha ritrattato, almeno in parte. Bene, io non so se sia stato costretto a farlo ma dirò la mia sull’argomento.

Beneficenza

L’immagine parla da sè ma giustamente devo dare la mia spiegazione.
Io sono d’accordo con la prima asserzione del comico. questo perchè penso innanzitutto che se qualcuno fa del bene, come molti altri, non lo debba dire ai quattro venti, farsi intervistare o scriverlo dappertutto. La paga più grande che si ha dalle proprie azioni di volontariato è il semplice sorriso delle perone che ricevono l’aiuto o comunque venire a conoscenza dell’effetto positivo che questo ha avuto, anche nel proprio orgoglio personale. Chi invece si pubblicizza arrivando inevitabilmente a vantarsi del proprio gesto è qualcuno che l’ha fatto solo per essere celebrato e poi trovarsi al centro della scena. E per quanto grande sia stato il suo aiuto era meglio se non faceva niente. Infatti la disgrazia o l’evento nefasto che ha portato a questo falso slancio di genenerosità è stato bello e utile per il “benefattore” che non ne aveva affatto bisogno e che ne ha tratto molto per sè.

In secondo luogo, nello specifico caso dei personaggi famosi, o comunque di persone conosciute e/o facoltose, la cosa più stupida è mettere all’asta oggetti personali, la propria compagnia ad una cena o altro. Così facendo, di fatto, l’elargizione viene fatta dall’acquirente dell’oggetto (o di quel che è) e non certo della celebrità. Quest’ultima, tra l’altro, potrebbe benissimo donare soldi di tasca propria visto che di sicuro non gli mancano.

Finisco qui perchè non voglio offendere chi è stato toccato dalla recente scossa sismica in centro Italia o da altre disgrazie usando ciò come carne su fuoco delle inutili polemiche. Solo riflettete – come sempre 😉 –

il coraggio di essere sè stessi

Sei nato originale. Non morire fotocopia.

John Mason

Essere sè stessi. Ormai è quasi inutile ripeterlo. Al giorno d’oggi non si fa altro che cercare modelli, spesso perosne famose o che giudichiamo abbiano avuto tutto dalla vita per il semplice fatto che possiedono molti soldi, e cerchiamo di imitarle in tutto e per tutto in modo da somigliare il più possibile a loro. Vogliamo essere notati, accettati dagli altri e finiamo quindi per diventare a tutti gli effetti “altri”. Così facendo infatti smettiamo di essere noi stessi e perdiamo la nostra propria identità. Un fatto assai curioso e contradditorio se ci riflettiamo: cambiamo per essere accettati. Ma pensiamoci bene: che senso ha piacere se poi non siamo più noi? perchè dovremmo apprezzare il fatto che determinate persone vogliano stare con noi quando noi siamo i primi a non volerlo e per questo ci rifugiamo in queste identità artificiali? Scegliamo determinati capi di abbigliamento solo perchè confezionati da precise marche fregandocene del fatto che siano scadenti o costosi. Vogliamo solo far bella figura, non venire emarginati. Ma io mi chiedo: perchè a questo prezzo?
donotconform
Ora, non voglio dire che bisogna escludere completamente determinati oggetti o comportamenti solo perchè considerati “di moda”. Semplicemente scegliamo qualcosa per semplice piacere. Non costruiamo maschere. C’è bisogno di persone, non di costumi. Osiamo. Buttiamoci. Vinciamo la paura e presentiamoci per quello che siamo noi, non quello che ci inducono a diventare. La vita è nostra, non siamo burattini!

Sei nato originale. Non morire fotocopia.

John Mason

presentazione blog

presentazione blog da cominciare….mumble mumble…..come? con un caloroso saluto!
Ciao a tutti! Ho creato questo blog perchè il silenzio va usato in certi casi ma in altri bisogna parlare poichè diventa un metodo per rimboccarsi le maniche. Ed è quello che voglio fare io. Questo blog vuole essere uno spunto, una specie di manuale filosofico anche se non vi è alcuna pretesa da parte mia di dare lezioni a nessuno nè tantomeno fornire la verità. Semplicemente farò in modo di dare di volta in volta alcuni spunti su cui riflettere.

Se doveste avere richieste sugli argomenti da trattare, lamentele, consigli ecc…. mandateli pure via mail. Se invece volete commentare i post usate pure lo spazio appostio GRAZIE  e……..

buona lettura 🙂